L’EMICRANIA CRONICA NON È UN MAL DI TESTA

Emicrania Cronica

Articolo della dott.ssa Ginevra R. Cardinaletti – Psicologa e Scrittrice

L’emicrania è una patologia neurologica e non ha niente a che fare con quello che può essere per molti un comune mal di testa.
L’emicrania è una cefalea primaria, cioè non è causata da altre condizioni o malattie, ma essa stessa è una malattia.
Per esempio, se soffri di sinusite e questo ti provoca un dolore alla testa, quella è una cefalea secondaria, cioè causata da un’altra condizione.
Quando mi chiedono: “Ma ancora non hanno capito la causa dei tuoi attacchi di emicrania?”. Sì, la causa è l’emicrania.

L’emicrania è una malattia neurologica invalidante, dall’emicrania non si guarisce

L’emicrania si può solo gestire. Ci sono farmaci che possono contrastare il dolore o ridurne la frequenza o l’intensità, ma non sono efficaci per tutti o spesso non lo sono del tutto, magari alleviano il dolore ma non lo fanno scomparire, oppure lo fanno scomparire ma poi ricompare.
Moltissime persone soffrono di emicrania e una parte di esse soffre di emicrania cronica.

L’emicrania è definita “cronica” quando presenta sintomi per almeno 15 giorni al mese per 3 mesi consecutivi.
Avere dolore per almeno 15 giorni al mese significa che almeno un giorno sì e un giorno no sei bloccato dal dolore, che può accompagnarsi a nausea, vomito, sensibilità alla luce e altri sintomi. Ma sottolineo “almeno”. Questo significa che ci sono persone in cui il dolore è ancora più frequente, per alcuni è quotidiano, per alcuni è quotidiano e continuo, cioè non scompare mai.

Io sono una di queste persone: sono anni che non conosco l’assenza di dolore, il dolore varia di intensità ma non scompare mai, mi ci sveglio la mattina, mi accompagna durante il giorno, ci vado a dormire la sera e a volte mi sveglia in piena notte perché è troppo forte e mi impedisce di dormire. La cosa triste è che ci sono molte persone come me.

Da anni ho iniziato ad approfondire questo tema anche dal punto di vista psicologico per poter offrire supporto a chi vive questa condizione e ogni giorno ho a che fare con persone che lottano quotidianamente con il dolore. Giorni fa una paziente mi ha detto: “Io non ricordo l’ultima volta in cui ho detto: «Oggi mi sento bene!». E ho capito perfettamente ciò che intendeva, l’ho capito bene e forse è vero che chi non l’ha provato non può comprenderlo fino in fondo.

Essendo l’emicrania una malattia molto diffusa, ci sono continui studi e spesso arrivano nuovi farmaci, non solo da prendere “al sintomo” per contrastare l’attacco, ma anche da assumere come profilassi per ridurre la frequenza degli attacchi in chi soffre di emicrania cronica. Questi farmaci però non sono efficaci per tutti o lo sono solo parzialmente o lo sono per un periodo e poi “non funzionano più”. Spesso questi farmaci hanno anche importanti effetti collaterali e allora capita di trovare quello che finalmente ti riduce la frequenza degli attacchi di emicrania ma ti provoca effetti collaterali più gravi dell’emicrania stessa.

Io negli anni ho provato tantissime terapie farmacologiche e molte di esse mi hanno provocato importanti reazioni avverse, e allora oltre che con il dolore alla testa puoi ritrovarti a combattere con vertigini, disturbi gastrointestinali, debolezza, confusione mentale, attacchi di ansia, depressione, agitazione, spossatezza e molto altro.

L’emicrania cronica ti debilita fisicamente e psicologicamente. Combattere continuamente contro il dolore è estenuante, e allora c’è chi si isola, chi si chiude in sé stesso, chi è sempre nervoso e irascibile, chi cade in depressione, chi soffre di ansia. C’è anche chi riesce a fare una vita apparentemente normale, ma lo fa con estrema fatica.

Io stessa aiuto tante persone che come me lottano quotidianamente con il dolore, le aiuto ad affrontarlo nel modo “migliore” possibile, a non lasciarsi sopraffare, a capire fin dove sforzarsi e dove invece lasciare andare, a non sentirsi in colpa per non riuscire ad essere “presenti”, a capire che anche se spesso ci ritroviamo a dire “Questa non è vita”, anche questa è vita e può essere vissuta.

Convivere con l’emicrania cronica non è affatto facile, ma è possibile. E allora noi che ne soffriamo facciamo il possibile. A volte anche l’impossibile.

Se hai a che fare con una persona che soffre di emicrania cronica, prima di stigmatizzarla, prima di etichettarla come “lavativa” o come “inaffidabile” o come “pigra”, prova solo per un attimo a metterti nei suoi panni, prova a immaginare di lottare continuamente contro il dolore fisico, che porta con sé anche il dolore psicologico. Prova a capire che non basta sforzarsi, non basta voler reagire e che non è mancanza di volontà. Chi soffre di emicrania non è svogliato o asociale o pigro, chi soffre di emicrania è malato.

Se invece soffri di emicrania cronica, sappi che c’è qualcuno che può capirti e c’è anche qualcuno che può aiutarti. Non esitare mai a chiedere aiuto: a medici, specialisti, psicologi, familiari, associazioni. Non è facile trovare qualcuno che possa aiutarti, ma non è neanche impossibile. Io in alcuni momenti avrei voluto arrendermi, e forse succederà ancora, ma poi la forza la ritroviamo sempre, anche se siamo stremati, anche se avremmo solo bisogno di un po’ di pace.

Dott.ssa Ginevra R. Cardinaletti – Psicologa e Scrittrice
Riceve online. Per info: info@ginevracardinal.com